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Questo
itinerario dalla durata di una settimana, tocca i punti più belli e
affascinanti dell’arcipelago di Hurghada che offre immersioni piene di
vita e di colore: UMM QAMAR, SHABRUR UMM QAMAR, CARLESS REEF, GORGONIA
REEF, tanto per citare le più conosciute; prosegue fino ad ABU NUHAS
alla scoperta dei suoi famosi relitti tra cui il DANA e il CARNATIC,
facendo poi rotta verso nord si attraversa lo stretto di Gobal fino a
raggiungere le coste del SINAI dove, a SHA’B ALI giace addormentato in
fondo al mare il THISTLEGORM, splendida nave inglese affondata durante
la seconda guerra mondiale. L'imbarco è previsto da Hurghada
UMM QAMAR
In arabo significa "Mamma luna", è il nome di questa piccola
isola solitaria lunga appena 400mt sulla quale è situato un faro. Bella
la parete che si presenta ricca di alcionari e alcune belle spaccature
piene di glass fish che offrono scorci tutti da fotografare. Tutto
intorno carangidi in caccia costituiscono un'eccezionale spettacolo
MANTA POINT (Sha'b
El Erg)
Grande reef a ferro di cavallo che prende il nome dal passaggio
delle mante nelle stagioni invernale e primaverile, in realtà lo
spettacolo più probabile è quello di incontrare alcuni delfini che
hanno preso l'abitudine di accompagnare i subacquei nella loro
immersione...
DANA
Il mercantile Ghiannis D. (chiamato anche DANA) battente
bandiera greca, andò a urtare contro il reef affiorante di Abu Nuhas il
19 aprile del 1983; l'ultima lettera era l'iniziale della compagnia di
navigazione Danae e campeggia vistosa su entrambi i lati del fumaiolo
che ancora si erge sul cassero. La nave misurava 99 mt. e disponeva di
due motori collegati ad altrettante eliche. Un sistema questo,
decisamente più efficace di una sola elica centrale quando occorre
cambiare direzione, eppure non fu sufficiente a salvare il Ghiannis D.
dal suo tragico destino. Nel naufragio non vi furono vittime, dato che
la nave rimase a galla per ben sei settimane prima che la forza del mare
la troncasse in due, facendo scivolare la poppa sul fondo di 23-27 mt.
inclinata sul lato sinistro. La prua invece restò a lungo a segnalare la
posizione della nave, finchè non scivolò anch'essa sul reef,
abbattendosi sulla fiancata sinistra a una profondità di 18 mt. Pur se
recente si tratta di un relitto molto interessante e di grande effetto
scenografico; l'afflusso costante di sostanze nutritive ha consentito lo
straordinario sviluppo di splendidi alcionari, che ornano le strutture
del relitto enfatizzandone il già notevole impatto scenografico. In un
moto incessante, nugoli di anthias si aggirano ovunque tra le
sovrastrutture, creando un caleidoscopio di riflessi che contrasta
magicamente con la solenne immobilità del relitto. L’esplorazione della
sala macchine tra nuvole di glass fish è davvero entusiasmante:lo
spettacolo più emozionante è costituito dalle lunghe serie di
bilancieri, valvole e molle dei motori, ancora poco concrezionati.
CARNATIC
Era una splendida pirogoletta inglese a propulsione mista
vela-vapore della Peninsular & Oriental Steam Navigation Co., varata nel
1862 per seguire la rotta delle Indie. La nave, con il suo carico di
cotone e in parte di vino e "London Soda Water",andò a urtare contro
l'insidioso reef di Sha'b Abu Nuhas durante il suo viaggio da Suez verso
Bombay e colò a picco il 14-9-1869. La poppa, che giace su un fondale
sabbioso a 25 mt di profondità e fortemente inclinata a sinistra è stata
abbondantemente colonizzata dalle madrepore; la prua, riversa anch'essa
sul lato sinistro, appare stretta e affilata come quella dei clipper,
completamente ricoperta di variopinte formazioni madreporiche. Sommerso
da più di centotrenta anni, in alcuni punti dello scafo si è sviluppata
una vera e propria foresta di splendidi coralli e colorati alcionari,
che in alcuni casi raggiungono proporzioni davvero fuori del comune.
L'interno dello scafo rappresenta un rifugio ideale per i fittissimi
banchi di glass fish sempre molto spettacolari. L'immersione sul
Carnatic la cui lunghezza era di 89 mt., non presenta grandi difficoltà,
sia per la profondità non troppo elevata sia per l'assenza di forti
correnti, questo ci permette di indugiare alla scoperta degli
emozionanti particolari celati in un relitto di così elevato interesse
storico.
KRISOULA
K Mercantile greco affondato nel settembre del 1981, giace a bassa
profondità accartocciato a causa del tremendo urto contro il reef di Sha'b
Abu Nuhas offrendo al suo interno scorci molto suggestivi. Il cargo, di
origine greca proveniva dall'Italia e faceva rotta verso Gedda, in
Arabia Saudita con il suo carico costituito prevalentemente da materiale
per l'edilizia in pietra. Negli anni trascorsi dalla data del suo
affondamento, questo scafo si è trasformato in un vero e proprio reef
artificale. Numerosi e fitti i banchi di pesce che stazionano sulle
sovrastrutture, mentre nelle sezioni interne vivono migliaia di glass
fish che riflettono i raggi del sole in un caleidoscopio di riflessi
creando uno scenario spettacolare.
GUBAL
SAGHIRA L'isola di "Gobal
Piccola" offre un buon riparo per la notte ed è anche un'ottima
occasione per scendere a terra. La splendida spiaggia di sabbia bianca
dell'isola è separata dal mare aperto da una discontinua e sottile
barriera madreporica. Sotto il faro automatico di BLUFF POINT il capo
dell'isola presenta una parete sottomarina che cade a 40 mt circa con
anfratti e piccole grotte ricche di gorgonie e alcionari multicolori.
Ricchissima la vita corallina, forte la possibilità di avvistare grosso
pesce di passo.
SHA'B
ALI Attraversato lo stretto di Gubal, sulla rotta degli
immensi mercantili che si avviano al canale di Suez raggiungeremo il
mitico THISTLEGORM. Il relitto del cargo armato inglese è considerato
uno dei più belli al mondo e giace su un fondale sabbioso a 28 mt di
profondità in posizione di navigazione. Fu scoperto nel 1956 da una
delle spedizioni della Caljpso di Jacques Cousteau. Carico di materiale
bellico di ogni genere e di grande valore, fu bombardato dai tedeschi il
6 ottobre del 1941, mentre attendeva alla fonda che venisse riaperto il
canale di Suez. Trasportava sul ponte quattro vagoni ferroviari, due
locomotive e due paravane (dispositivi simili a grandi siluri che
trainati a rimorchio delle navi tranciavano i cavi di ritenzione delle
mine). Le tre stive di prua sono stipate di materiali in gran parte
ancora integri e riconoscibili, un'infinità di munizioni e i più
svariati rifornimenti e armamenti: diverse automobili Morris, autocarri
Bedford con pianali carichi di motociclette BSA e Norton, pneumatici,
stivali di gomma, pezzi di ricambio e fucili a centinaia ancora nelle
loro custodie, generatori elettrici, ali d'aereo e scarichi per i loro
motori stellari e ancora molto altro. Il troncone di poppa giace
coricato sul fianco sinistro circondato dai materiali contenuti dalla
quarta stiva dilaniata dall'esplosione della caldaia che ha diviso in
due la nave provocandone l'affondamento: due cingolati, granate di tutti
i tipi, casse e casse di munizioni. Bellissima la grande elica e i due
cannoncini di poppa vistosamente concrezionati, regno incontrastato di
alcionari e miriadi di glass fish per la gioia dei fotografi
DUNRAVEN
"Steamer" a propulsione mista vela-vapore della Compagnia delle
Indie, trasportava un carico di lana e cotone quando nell'aprile del
1876 colpì il reef di prua e dopo dodici ore di incendio si ribaltò sul
fondo a ridosso della barriera. Riposa capovolto sui fondali di BEAKON
ROCK di fronte alle coste del Sinai, offrendo immagini suggestive come
l’elica erta nel blu e gli stantuffi a vapore ancora intatti avvolti in
nuvole di glass fish
SHABRUR
UMM QAMAR I resti di un mercantile in bilico sulla parete tra
i 25 e i 35 mt fanno da scenario a caroselli di carangidi e tonni con la
frequente partecipazione di qualche squalo grigio; una cernia malabar
davvero colossale spesso accompagna i subacquei in immersione. I
fotografi avranno qui l'opportunità di ammirare grandi esemplari di
pesci pietra nascosti negli anfratti.
GORGONIA
REEF (GIFTUN SEGHIR) Questa affascinante immersione si svolge
lungo la parete sud orientale della "piccola Giftun"; la parete
sottomarina scende rapidamente nel blu ed è famosa per essere ricoperta
da foreste di gorgonie giganti; i più esperti potranno attraversare un
costone del reef passando per una suggestiva grotta naturale a doppia
arcata sovrapposta ricchissima di corallo nero che si trova a 44 metri
di profondità.
CARLESS
REEF E' formato da due torrioni
madreporici semi affioranti, il fondale tra le due torri non supera i
15-16 mt, mentre più a nord scende velocemente a 70mt con una bellissima
parete ricca di anfratti. Sono presenti i colorati alcionari e alcune
belle gorgonie, molto il pesce corallino ma lo spettacolo particolare
che questa formazione ci offre è costituito dalle numerose murene
giganti che è facile incontrare anche tranquillamente a spasso fuori
dalle tane.
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