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Troppe volte ci fermiamo di fronte alla prima
impressione e pretendiamo di giudicare per come le persone ci
appaiono a prima vista, oppure più spesso non abbiamo il tempo
necessario per accedere oltre alla facciata superficiale. Tra questi
“misteriosi” personaggi ce n’è uno che può essere considerato in
assoluto il maggior conoscitore del Mar Rosso dello Yemen e
dell’arcipelago delle mitiche isole Dahlak. Lui è Maurizio Pazzelli,
nato ad Asmara il 7 gennaio 1958. Già il fatto di essere nato a
pochi chilometri dalla costa del Mar Rosso diventa inevitabilmente
un collante per il suo futuro. Massaua, per tutti gli abitanti di
Asmara era considerato il luogo di villeggiatura marino; vere e
proprie spedizioni di ragazzi, partivano durante i fine settimana da
Asmara alla volta di Massawa per trascorrevi qualche giorno di vera
libertà nuotando nelle sue ricche acque, dove l’incontro con gli
squali e le mante era cosa normalissima, anzi la quotidianità.
Questo era tutto quello che offriva la vita in Eritrea a dei
ragazzi, ma non era poco, anzi era un privilegio che pochi ragazzi
di quell’età potevano permettersi. Maurizio ha trascorso la sua
infanzia tra la piccola cittadina di Asmara e le spiagge
incontaminate di Massawa e questo privilegio gli ha permesso di
amare profondamente questo mare e come per molte persone, l’Africa è
diventa una “malattia” il famoso “Mal d’Africa”, anche il Mar Rosso
per chi ci è nato è una malattia difficile da reprimere.
Purtroppo, anche le belle favole, hanno una fine e nel 1973, rientra
in Italia con la famiglia dove inizia a frequentare il liceo
scientifico prima per poi iscriversi successivamente alla facoltà di
medicina. Nel frattempo il ricordo della soffocante e afosa Massawa
con il suo meraviglioso mare e della mite Asmara, vengono collocate
in un angolo della memoria senza sapere se mai potrà riverificarsi
il miracolo di tornarvi. Altri interessi prendono il sopravvento
come per esempio il calcio che per Maurizio diventa parte integrante
della sua vita giovanile, anzi a dire la verità il calcio diventa
quella “malattia” che si sostituisce ai ricordi giovanili infatti,
questa irrefrenabile passione lo porta addirittura a raggiungere le
soglie del professionismo. Nel frattempo la passione per il mare,
mai del tutto assopita, lo porta ad acquisire varie patenti nautiche
e brevetti subacquei prima e poi, a lavorare come skipper in Grecia
con il Greek Private Sailing Club una società di charter velico.
Cambiando ogni settimana barca ed equipaggi, Maurizio acquisisce
notevole esperienza fino a costituire nel 1982 a Venezia il G.P.S.C.
Italia, una delle prime società italiane di noleggio di imbarcazioni
in Grecia.
Nel 1984 diventa lo Skipper ufficiale del rinomato Cantiere
Veneziano C.C.Y.D. che costruisce lussuosi yacht a vela e a motore
presso il quale lavora sino al 1992, effettuando le prove a mare di
tutte le barche costruite e soprattutto occupandosi di realizzare
buona parte dei trasferimenti tra Venezia e Genova in occasione dei
Saloni Nautici, per un totale di 23 circumnavigazioni dell'Italia,
nonché di tutti i trasferimenti per consegnare le varie imbarcazioni
ai clienti in tutto il mondo.
Nel 1987 costituisce a
Porto Cervo La Compagnia delle Isole, acquistando l'Amadablam, un
Orca 43' e iniziando a effettuare charter giornalieri
nell'arcipelago della Maddalena e sulle Bocche di Bonifacio.
Dal 1986 al 1989 trasferisce due 70' sino ai Caraibi, nel 1990
trasferisce un 75' sino a Osaka in Giappone e nel 1991 un 120' alle
isole Mauritius.
Senza quasi rendersene conto, quello spirito libero di chi è nato e
vissuto in Mar Rosso, torna prepotentemente a riemergere e a questo
punto la strada è una discesa senza fine che porta diretta laddove
era cominciata. Nel 1992 accetta l'incarico di Comandante sul Giana
G, un bellissimo yacht privato, un CCYD 85', con il quale naviga in
estate lungo le coste di Grecia e Turchia e in inverno scappa, anzi
torna, nel suo amato arcipelago delle Dahlak dove trascorre tutti
gli inverni dal 1992 al 1995, navigandolo in lungo e in largo e
acquisendo una conoscenza di questi luoghi unica al mondo. Ormai il
grande passo è stato fatto e nel maggio 2005, sbarca definitivamente
dal CCYD nel porto di Massawa per prendere il comando del Nobile,
una goletta turca di 33 metri, con la quale torna alla sua antica
passione del charter e del Mar Rosso.
Nel 1996 acquista a Bodrum il Maila, un'altra goletta turca, la
trasferisce sino a Massawa dove affiancherà il Nobile nell'attività
di charter.
Sino al febbraio del 1998 avrà il piacere di fare conoscere le Isole
Dahlak a oltre millecinquecento ospiti, tra subacquei e normali
turisti, guidandoli personalmente alla scoperta dei fondali e delle
selvagge spiagge di questo fantastico arcipelago.
Nel 1998, a causa del precipitare della situazione politica tra
Eritrea e Ethiopia, prende in gestione il ms/y Katharina, una
splendida goletta turca di 36 metri e inizia a realizzare charter ad
alto livello in Mediterraneo durante il periodo estivo, navigando
tra Sardegna, Corsica, Eolie e Grecia mentre gli inverni li
trascorre nello Yemen, una nuova destinazione, assolutamente
sconosciuta ma altrettanto misteriosa e affascinate.
Nel 2000, nel corso di uno dei tanti trasferimenti dallo Yemen
all'Italia, al largo delle coste Sudanesi, nottetempo urta
accidentalmente un container semisommerso, perso da una nave e, vede
tristemente affondare l'amata Katharina senza poter fare nulla.
Non accettando l'idea di abbandonarla, acquista i documenti e il
relitto affondato, lavora tre mesi in immersione fino a quando,
grazie anche all’aiuto di diversi amici, la fa riemergere. Purtroppo
tre mesi di acqua salata e intemperie varie, hanno ridotto il
Katharina a un vero relitto ma la passione che un capitano prova per
la propria barca è superiore a qualsiasi avversità ed è proprio
grazie a questo smisurato amore che dopo nove mesi di intensissimi
lavori, riporta il Katharina all'antico splendore e ricomincia la
sua attività di crociere in Mar Rosso, alternandosi tra i
meravigliosi fondali Sudanesi, meta dei subacquei di tutto il mondo
e l’affascinante mare dello Yemen, incomparabile per il turismo
nautico. Oggi Maurizio è ancora qui, pronto ad accogliere i suoi
ospiti a bordo del Katharina per navigare attraverso le selvagge
isole dello Yemen ma i sogni non devono mai smettere di esistere e
allora ecco pronto il suo progetto per il futuro: affiancare al
Katharina un’altra goletta,più grande, con 2 motori e tutti i
comfort, per realizzare crociere itineranti lungo tutto il Mar Rosso
spingendosi sino in Oman.
Aspettatevi un compagno di viaggio affettuoso ma anche
simpaticamente “burbero” nella sua percezione costante della
responsabilità dell’imbarcazione, degli ospiti e dell’equipaggio che
farà sempre del suo meglio per farvi apprezzare questa parte
inesplorata di Mar Rosso di cui si è perdutamente innamorato. La sua
vita è ora lì, in compagnia del suo fidato equipaggio e Shabwa, non
la mitica Shabwa del deserto del Rub al Qali sulla via dell’incenso,
ma il suo inseparabile gatto.
Non dimentichiamoci che questi uomini di mare nascondono sempre
dietro alla loro imperturbabile maschera di persone dure e un po’
burberi, la loro vera natura fatta di normalità, che amano e
apprezzano le cose semplici della vita …… nel caso di Maurizio
questo è il calcio, una vera malattia per la quale ormai rimane il
ricordo di un trascorso da ex calciatore e tante pagine di Gazzetta
dello Sport consumate in qualsiasi momento della giornata, ammesso
che qualche anima buona si ricordi di portargli la “Rosa” appena
pubblicata, anche se vecchia di qualche giorno va bene lo stesso.
Questa sua sfrenata passione l’ha portato a diventare
l’organizzatore della Coppa dell’Amicizia, un evento calcistico che
si tiene ogni anno in un paese diverso e che mette a confronta una
selezione di ex calciatori della nazionale italiana, tra i quali
Paolo Rossi e la nazionale del paese ospitante.
Quella con Paolo Rossi è un’amicizia che si è consolidata negli anni
vista la sfrenata passione dell’ex calciatore per le immersioni,
diventato ospite fisso a bordo del Katharina.
L’anno scorso la manifestazione calcistica è stata realizzata nello
Yemen mentre quest’anno il paese ospitante sarà l’Ethiopia.
Ovviamente il ricavato di questa manifestazione verrà devoluto
interamente al paese nel quale si effettua la partita e dopo il
mare, questo può a tutti i diritti essere considerato il suo secondo
e inseparabile amore.
I suoi hobby
preferiti: Calcio, pesca sub, tennis.
Le sue letture
preferite: Clive Cussler, Ken Follet,
Wilbur Smith, Gazzetta dello Sport.
I film preferiti:
azione e avventura con Denzel Washinton, Russel Crowe, Harrison Ford,
Nicolas Cage.
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