|
|
|
|
|
|
|
EGITTO |
 |
|
|
SUDAN |
 |
|
|
ARABIA |
 |
|
|
GIBUTI |
 |
|
|
|
|
|
|
MALDIVE |
 |
|
|
SEYCHELLES |
 |
|
|
SRILANKA |
 |
|
|
TUBBATAHA |
 |
|
|
RAJA AMPAT |
 |
|
|
KOMODO |
 |
|
|
SUDAFRICA |
 |
|
|
|
|
|
|
SOCORRO |
 |
|
|
GUADALUPE |
 |
|
|
COCO'S ISLAND |
 |
|
|
GALAPAGOS |
 |
|
|
|
|
|
|
KOMODO |
 |
|
|
FILIPPINE |
 |
|
|
TOSCANA -
GROTTA GIUSTI |
 |
|
|
|
|
|
|
|
Il progetto “Whale Shark Expedition”, finalizzato
all’osservazione ed alla fotoidentificazione degli esemplari di squalo
balena (Rhincodon typus), nelle acque del Golfo di Tadjourah a
Djibouti, nasce nel 2006, |
 |
|
quale prima iniziativa italiana di ecoturismo e ricerca, dedicata espressamente a questa meravigliosa e
particolare specie di pesce cartilagineo. Una massiccia presenza di
squali balena nel periodo novembre-fine gennaio, localizzata
principalmente nella baia di Arta era nota agli organizzatori grazie
ai numerosi report raccolti, base cognitiva per concretizzare nel 2007
il primo viaggio studio a Djibouti. In una settimana di intenso ed
entusiastico lavoro, ben 36 esemplari di squalo balena vennero
avvistati, schedati e fotografati. Schede e materiale fotografico sono
poi confluiti nel database di EcOcean, l’Ente di ricerca australiano
che gestisce dal 1994 il “ Whale Shark Photo-identification Library”,
per l’effettiva fotoidentificazione. Il processo ha caratterizzato ben
9 “nuovi” esemplari, che sono stati aggiunti al database mondiale. Il
contributo apportato dalla spedizione italiana è risultato dunque di
assoluta eccellenza, se si pensa che nei precedenti 14 anni di vita
del database, solo 16 esemplari erano stati catalogati per le acque di
questa regione del Mar Rosso. Gli stessi responsabili australiani
hanno sottolineato con grande soddisfazione il significativo
incremento informativo per quell’area del database , ben superiore al
50% nel corso di un solo anno.
|
|
SECONDA EDIZIONE WHALE
SHARK EXPEDITION 2009 |
|
A causa di tensioni politiche e
sociali nella zona, però, la seconda “Whale Shark Expedition” ha
dovuto attendere il gennaio del 2009 per essere realizzata.
Avvalendosi dell’esperienza accumulata, la campagna di |
 |
|
fotoidentificazione ha potuto
migliorare gli aspetti metodologici ed ampliare le attività di
ricerca: oltre alla rilevazione sistematica dei parametri meteo
marini, delle condizioni atmosferiche e delle coordinate GPS dei siti
di avvistamento. La spedizione ha provveduto ad effettuare numerose
campionature del plankton, alimento base degli squali balena, ed
accurate osservazioni del loro comportamento. La giornata tipo del
viaggio studio comincia all’alba. Sotto la supervisione del
responsabile Danilo Rezzolla, l’intero gruppo di venti persone
partecipa alle attività di ricerca, che iniziano con la raccolta dei
dati atmosferici (temperatura atmosferica, direzione del vento,
condizioni di pioggia e nuvolosità) e delle condizioni del mare
(temperatura in superficie, moto ondoso, presenza di correnti).
Prosegue con la prima immersione della giornata, |
|
che ha lo scopo di monitorare l’eventuale presenza
di squali balena in profondità e di prendere confidenza con i siti di
immersione e con le loro caratteristiche. Verso le 10 iniziano le
attività di lavoro sul campo e di |
 |
|
fotoidentificazione vere e proprie. A bordo dei
gommoni, il gruppo incrocia cautamente all’interno della baia di Arta,
alla ricerca delle grandi concentrazioni di plankton in superficie,
attrattiva irresistibile per gli squali intenzionati ad alimentarsi.
Una volta individuati, gli animali vengono avvicinati e
fotografati, rilevandone il sesso, le caratteristiche morfometriche, i
segni particolari, quali eventuali ferite provocate da imbarcazioni, e
soprattutto lo “spot’s pattern”. Gli spot (macchie bianche) presenti
sul derma dello squalo cambiano dimensione durante la vita
dell’animale, ma non la posizione e la distanza tra di loro. |
|
Questo “pattern” (disegno) rappresenta una sorta di
impronta digitale, che identifica ogni singolo squalo e le fotografie,
elaborate da un software che calcola l’algoritmo del disegno dermale,
sono quindi lo strumento essenziale per il |
 |
|
riconoscimento degli esemplari. Un momento
particolarmente emozionante per i subacquei e di estremo interesse per
i ricercatori e stato offerto dall’osservazione notturna degli squali
balena, ottenuta sfruttando le luci della barca d’appoggio: il 23
gennaio, per ben due ore una coppia di esemplari ha nuotato
tranquillamente sottobordo, nutrendosi delle aggregazioni di plankton
create dal cono di luce dei fari nautici. Dei 16 squali avvistati nel
2009, 9 nuove segnalazioni sono state inserite nel database di EcOcean
con i codici identificativi dal DJ-033 al DJ-042: per il 90% si tratta
di esemplari maschi subadulti (tra i 3,5 e i 4 metri). Nessuno degli
squali fotoidentificati è comunque mai stato osservato altrove. |
|
La spedizione del 2009 ha raccolto una grande mole
di dati, oltre a quelli sommariamente sopra esposti, concernenti la
presenza degli squali balena nelle acque di Djibouti che saranno
presentati compiutamente in un articolo |
 |
|
scientifico di prossima pubblicazione; inoltre,
vista l’importanza dei dati raccolti, le spedizioni del 2007 e del
2009 sono entrate a far parte del progetto di ricerca “Divers Aware of
Sharks” diretto da “Equipe Cousteau”.
L’analisi preliminare delle informazioni raccolte suggerisce
affascinanti ipotesi e direttrici di ricerca: Djibouti sembrerebbe una
sorta di autogrill riservato ai giovani maschi di squalo balena, lungo
la misteriosa autostrada percorsa durante loro migrazioni. Ma questa
ipotesi implica anche una serie di domande: dove vanno gli squali
balena quando si allontanano da queste acque? Perché vengono avvistati
soprattutto giovani maschi? Esiste una sorta di “fidelity” (fedeltà)
degli squali a queste acque? Il loro numero sta crescendo o
diminuendo?
Gli stimolanti risultati e le domande senza risposta frutto
delle due “Whale Shark Expedition” in Djibouti, sicuramente porteranno
il gruppo di ricerca a ritornare nei prossimi anni nel Golfo di
Tadjourah, al fine di proseguire nella fotoidentificazione degli
squali balena e di approfondire ulteriormente le indagini sul
comportamento alimentare e sulle rotte migratorie di questi splendidi
giganti del mare.
|
|
|
 |
|
PROGRAMMI SPECIALI |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
PROGRAMMI
2013 |
|
MALDIVE |
 |
|
Crociera Suvadiva
Avventura Estremo Sud
19 - 27 Gennaio
2013 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
SEYCHELLES |
 |
|
Crociera Seychelles
Pasqua alle Seychelles
Guida italiana Spot Project
22 Marzo - 31 Marzo
31 Marzo - 07 Aprile
2013 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
COCO ISLAND COSTA
RICA |
 |
|
Crociera Coco's
Il Paradiso dei Martello!
Ponte 25/4-1/5
19 Aprile - 1 Maggio
2013 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
TUBBATAHA FILIPPINE |
 |
|
Crociera Tubbataha
Ponte 25 Aprile Mare di Sulu
18 - 28 Aprile
2013 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
|
|
|
|
SEYCHELLES |
 |
|
Crociera Seychelles
Ponte di Ognissanti
Guida italiana Spot Project
25 Ottobre - 02 Novembre
01 Novembre - 09 Novembre
2013 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
SOCORRO MESSICO
|
 |
|
Crociera Socorro
Baja California
Mante Martelli & Delfini
26 Dicembre - 05 Gennaio
2013/2014 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
RAJA AMPAT INDONESIA |
 |
|
Crociera Raja Ampat
26 Dicembre - 01 Gennaio
2013/2014 |
|
Scarica la brochure
 |
|
|
RICHIEDI INFORMAZIONI
RAPIDE |
|
|