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Sabato:
Sono arrivati puntuali all’aeroporto di Marsa Alam all’ora di pranzo gli
ospiti sull’aereo da Bologna e puntuali anche, verso mezzanotte, gli
ospiti arrivati da Roma. Gli aerei erano così pieni che alcuni degli
ospiti provenienti dal Nord Italia hanno dovuto prendere prima un volo
interno per imbarcarsi sul volo Roma unica possibilità rimasta per
raggiungere Marsa Alam. Un trasferimento di un’oretta in autobus
dall’aeroporto di Marsa Alam all’imbarco del porticiolo di Marsa Alam
distante una 70 di chilometri ci ha permesso di avvicinarci maggiormente
all’area di Saint John diminuendo così le ore di navigazione necessarie.
Le condizioni meteo sono state davvero buone, 25 gradi all’ombra
significa un sole già molto caldo da piacevoli abbronzature e notti
piacevolmente fresche. Poco vento e quindi mare calmo ci hanno regalato
una settimana davvero molto piacevole, anche l’acqua era calda per la
stagione, sui 22/23 gradi.
Domenica:
Alle 8 facciamo colazione, lasciando cosi riposare un po’ chi è arrivato
nella notte, il permesso dalla capitaneria per lasciare il porto arriva
poco dopo. Navighiamo verso gota marsa alam mentre conduco i briefing
della barca e, una volta arrivati, delle immersioni in generale ponendo
ancora di più l’accento sulla sicurezza dopo i recenti avvenimenti. La
discesa in acqua non presenta problemi, l’immersione di ambientamento è
molto semplice e sono tutti molto esperti, solo Luca che ha fin’ora ha
fatto solo esercizi in piscina e non è mai sceso in mare incontra
difficoltà nella compensazione, ma non è un problema, vorrà dire che
appena l’occasione sarà propizia mi dedicherò a lui. Il giro del reef è
simpatico, qualche grottina movimenta l’immersione e c’è anche un
relitto di una barca da crociera in pochi metri d’acqua da esplorare.
Risaliti ci mettiamo a tavola mentre incominciamo la navigazione verso
sud alla volta di Shab Sharm un reef che viene su dal blu dove ogni
incontro è possibile, spesso infatti incontriamo qui i martello. Belli
comunque i suoi ombrelli enormi di acropore. Facciamo anche una notturna
qui, riservata ai soli esperti però data la profondità che si trova
sotto di noi. Dopo le immersioni incominciamo la navigazione che durerà
tutta la notte per raggiungere al mattino la zona di Saint John. Il mare
abbastanza tranquillo e comunque di poppa non ci da alcun fastidio e
tutti riposano tranquilli.
Lunedì:
Siamo a Saint Johns, il vento ha rinforzato leggermente, l’immersione
più bella, fattibile in queste condizioni, è sicuramente Small Gota e
qui ci ancoriamo per la prima della giornata. Pareti a picco sul blu
caratterizzate da una foresta di gorgonie a Nord e da colore esplosivo a
sud rendono unica questa immersione, avvistiamo anche, se pur lontano,
qualche squalo. La bellezza del luogo ci suggerisce di effettuare qui
anche la seconda dopo aver fatto colazione. Poi ci dirigiamo verso Abu
Basala per la terza immersione tra torrioni colorati e per passare la
notte. Approfittiamo delle condizioni davvero tranquille per scendere
con Luca che dimostra di saper superare velocemente gli iniziali
problemi comuni a tutti i neofiti e si impratichisce rapidamente della
gestione del gav ciò che gli consente di eliminare i problemi di
compensazione.
Martedì:
Il vento ha rinforzato ancora e per la prima immersione ci siamo quindi
portati al grande reef di Big Gota dove ci immergiamo sul coloratissimo
plateau che sud ci regala l’incontro con una manta e qualche squaletto.
Ciro intanto fa il corso Nitrox stupendomi per il suo velocissimo
apprendimento, in un giorno aveva già letto e imparato tutto il manuale,
è vero che la sua curiosità lo aveva portato già a informarsi sulle
immersioni in miscela però una tale capacità di apprendimento non la
avevo mai osservata prima, sarebbe una ottimo testimonial per
pubblicizzare la chiarezza e semplicità del manuale Nitrox SSI! Per la
seconda immersione ci portiamo tra i pinnacoli straordinari di Umm Arouk,
fluttuare tra di loro è una esperienza indimenticabile. Poi ci spostiamo
a Langelus per una terza immersione tra i suoi colori e le sue
spaccature che accolgono numerosi anemoni. Anche la notturna qui è
particolare!
Mercoledì:
Finalmente il vento cala e possiamo portarci così sul punto che
considero più bello di Saint John: Habili Ali, saliamo sui gommoni e
andiamo a buttarci sulla parte nord del reef, una leggera corrente ci fa
volare sulla bellissima foresta di ventagli tipica di questa immersione,
amando la corrente e la penombra le Gorgonie sono molto sviluppate lungo
questa parete di Nord Ovest, li dove normalmente la corrente accelera
per aggirare il reef. Quasi sempre qui si possono osservare squali grigi
stanziali che incrociano e infatti non mancano all’appuntamento, ma
spesso si vedono anche i Martello che però non avvistiamo in questa
occasione. Finita la parte fonda ci dedichiamo al colore esagerato della
parte alta a Sud fino a ritornare alla barca. Il sole caldo ci culla
mentre navighiamo verso nord per raggiungere il reef di umm akarim
spettacolare per i suoi colori sia dall’alto che sott’acqua, con il suo
intrigo suggestivo di grotte e passaggi subacquei che lasciano tutti
davvero molto soddisfatti dell’immersione. Mentre si pranza si naviga
ancora verso Nord per lasciare l’area di Saint John ed arrivare a
Dolphin Reef dove ci immergiamo al crepuscolo tra un mare di pesce
corallino nell’ora della loro massima attività, rientriamo alla barca
con il buio dopo esserci aggirati tra i torrioni madreporici.
Giovedì:
Prima immersione a Shab Manksur, un reef molto simile come conformazione
e possibilità di avvistamenti a quello più famoso di Elphinstone. Una
corrente abbastanza sostenuta ci obbliga ad usare il gommone per
portarci a monte del plateau sud che abbiamo scelto per la sua
esposizione alla luce e per i suoi torrioni colorati spettacolari, nel
blu avvistiamo alcuni squali ma sono abbastanza fondi, dopo aver goduto
dei luminosissimi giardini di corallo ci dirigiamo, al riparo della
corrente, lungo la parete verso Nord dove a farci compagnia durante la
sosta di sicurezza arriva una bella tartaruga per farsi qualche foto
insieme a noi. Dopo colazione eccoci a Shab Claudio famosissimo per la
sua cattedrale subacquea e bellissimo per i colori delle sue formazioni
madreporiche, insomma una immersione di quelle che non si dimenticano!
Ancora navigazione ed eccoci presso l’isola di Wadi Gimal dove scendiamo
ancora per una terza immersione e poi la notturna, giornata intensa oggi
anche se grazie al mare calmissimo la navigazione è stata piacevolissima
donandoci anzi una piacevole brezza fresca mentre tutti noi ci
crogiolavamo al sole!
Venerdi:
prima immersione a Gotha Sharm, un reef che spesso regala emozioni ma il
mare è piatto, niente corrente e tutta la sospensione accumulata dalla
correnti da nord dominanti è tornata a disperdersi rendendo l’acqua
davvero molto torbida, così tanto non la avevo mai vista qui. Dopo
colazione ci crogioliamo al sole quasi fin troppo caldo e poi, grazie al
mare sempre piatto, possiamo scendere su Habili el gadir, una formazione
che non arriva alla superficie fattibile solo in queste condizioni,
proprio per questo è molto che non scendo qui, colori, pesci corallini
che ci avvolgono rendono l’immersione bellissima, davvero un bel regalo
per l’ultima immersione della settimana! |
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