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17 Febbraio 2007 Itinerario Saint John - Diario di bordo di Ermanno Grassi

Itinerario

Saint Johns

Data

17 Febbraio - 23 Febbraio  

Barca

M/y Horizon

Porto di Partenza

Marsa Alam

Porto di Arrivo

Marsa Alam

Partecipanti

16 Sub

Temperatura Acqua

22/23

Temperatura Aria

12 - 25

Vento

Moderato o assente

Condizioni Mare

Da poco mosso a calmo

Visibilità Acqua

Buona, a volte un poco torbida
IN BREVE:  Finalmente il M/Y Horizon è ritornato in mare dopo il periodo dedicato al cantiere. Il tempo è stato ottimo come spesso a Febbraio che in genere è persino meno ventoso e quindi più caldo di Marzo ma in particolare quest'anno è stato straordinariamente piacevole, i primi due giorni sono stati leggermente più ventosi ma mai da dare problemi e gli altri addirittura fin troppo calmi e caldi (si resisteva a fatica al sole). Dopo l'ultima crociera a capodanno con vento davvero troppo forte e quindi problemi e freddo, ho ritrovato il vero piacere di fare una crociera. Il fatto che, data la stagione agli inizi, ci fossero davvero pochissime barche in giro (molto spesso nessuno oltre a noi) ci ha dato modo di fare immersioni dal sapore esclusivo, peccato che in qualche occasione l'acqua fosse molto torbida, forse dovuto all'assenza di corrente decisa da Nord. Qualche avvistamento ma mai ravvicinato (dico sempre che qui si deve venire per apprezzare il colore unico ma non disdegno certo gli incontri emozionanti che sono un po' mancati). L'equipaggio degli Ospiti era formato per più di metà da un gruppo sub di Montebelluno (guai a confonderli con Belluno) e da un gruppetto più piccolo di Lombardi (tra cui Attila il flagello dei coralli di Allah), poi una bella coppia di Parma e il giovane Ciro (dov'è Ciro? era la domanda ricorrente essendo diventata la nostra mascotte), un piccolo genio della chimica che mi ha stupito imparando alla perfezione il manuale Nitrox in un solo giorno! L'equipaggio è stato molto apprezzato così come la cucina, migliorata ancora rispetto allo scorso anno grazie all'arrivo di un nuovo capitano e di un nuovo cuoco. Insomma è stata davvero una bella settimana caratterizzata dalla grande armonia che regnava a bordo!
BARCA
M/y Horizon
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GUIDE
Ermanno
Mahmoud

Sabato: Sono arrivati puntuali all’aeroporto di Marsa Alam all’ora di pranzo gli ospiti sull’aereo da Bologna e puntuali anche, verso mezzanotte, gli ospiti arrivati da Roma. Gli aerei erano così pieni che alcuni degli ospiti provenienti dal Nord Italia hanno dovuto prendere prima un volo interno per imbarcarsi sul volo Roma unica possibilità rimasta per raggiungere Marsa Alam. Un trasferimento di un’oretta in autobus dall’aeroporto di Marsa Alam all’imbarco del porticiolo di Marsa Alam distante una 70 di chilometri ci ha permesso di avvicinarci maggiormente all’area di Saint John diminuendo così le ore di navigazione necessarie. Le condizioni meteo sono state davvero buone, 25 gradi all’ombra significa un sole già molto caldo da piacevoli abbronzature e notti piacevolmente fresche. Poco vento e quindi mare calmo ci hanno regalato una settimana davvero molto piacevole, anche l’acqua era calda per la stagione, sui 22/23 gradi.

Domenica: Alle 8 facciamo colazione, lasciando cosi riposare un po’ chi è arrivato nella notte, il permesso dalla capitaneria per lasciare il porto arriva poco dopo. Navighiamo verso gota marsa alam mentre conduco i briefing della barca e, una volta arrivati, delle immersioni in generale ponendo ancora di più l’accento sulla sicurezza dopo i recenti avvenimenti. La discesa in acqua non presenta problemi, l’immersione di ambientamento è molto semplice e sono tutti molto esperti, solo Luca che ha fin’ora ha fatto solo esercizi in piscina e non è mai sceso in mare incontra difficoltà nella compensazione, ma non è un problema, vorrà dire che appena l’occasione sarà propizia mi dedicherò a lui. Il giro del reef è simpatico, qualche grottina  movimenta l’immersione e c’è anche un relitto di una barca da crociera in pochi metri d’acqua da esplorare. Risaliti ci mettiamo a tavola mentre incominciamo la navigazione verso sud alla volta di Shab Sharm un reef che viene su dal blu dove ogni incontro è possibile, spesso infatti incontriamo qui i martello. Belli comunque i suoi ombrelli enormi di acropore. Facciamo anche una notturna qui, riservata ai soli esperti però data la profondità che si trova sotto di noi. Dopo le immersioni incominciamo la navigazione che durerà tutta la notte per raggiungere al mattino la zona di Saint John. Il mare abbastanza tranquillo e comunque di poppa non ci da alcun fastidio e tutti riposano tranquilli.  

Lunedì: Siamo a Saint Johns, il vento ha rinforzato leggermente, l’immersione più bella, fattibile in queste condizioni, è sicuramente Small Gota e qui ci ancoriamo per la prima della giornata. Pareti a picco sul blu caratterizzate da una foresta di gorgonie a Nord e da colore esplosivo a sud rendono unica questa immersione, avvistiamo anche, se pur lontano, qualche squalo. La bellezza del luogo ci suggerisce di effettuare qui anche la seconda dopo aver fatto colazione. Poi ci dirigiamo verso Abu Basala per la terza immersione tra torrioni colorati e per passare la notte. Approfittiamo delle condizioni davvero tranquille per scendere con Luca che dimostra di saper superare velocemente gli iniziali problemi comuni a tutti i neofiti e si impratichisce rapidamente della gestione del gav ciò che gli consente di eliminare i problemi di compensazione.

Martedì: Il vento ha rinforzato ancora e per la prima immersione ci siamo quindi portati al grande reef di Big Gota dove ci immergiamo sul coloratissimo plateau che sud ci regala l’incontro con una manta e qualche squaletto. Ciro intanto fa il corso Nitrox stupendomi per il suo velocissimo apprendimento, in un giorno aveva già letto e imparato tutto il manuale, è vero che la sua curiosità lo aveva portato già a informarsi sulle immersioni in miscela però una tale capacità di apprendimento non la avevo mai osservata prima, sarebbe una ottimo testimonial per pubblicizzare la chiarezza e semplicità del manuale Nitrox SSI! Per la seconda immersione ci portiamo tra i pinnacoli straordinari di Umm Arouk, fluttuare tra di loro è una esperienza indimenticabile. Poi ci spostiamo a Langelus per una terza immersione tra i suoi colori e le sue spaccature che accolgono numerosi anemoni. Anche la notturna qui è particolare!

Mercoledì: Finalmente il vento cala e possiamo portarci così sul punto che considero più bello di Saint John: Habili Ali, saliamo sui gommoni e andiamo a buttarci sulla parte nord del reef, una leggera corrente ci fa volare sulla bellissima foresta di ventagli tipica di questa immersione, amando la corrente e la penombra le Gorgonie sono molto sviluppate lungo questa parete di Nord Ovest, li dove normalmente la corrente accelera per aggirare il reef. Quasi sempre qui si possono osservare squali grigi stanziali che incrociano e infatti non mancano all’appuntamento, ma spesso si vedono anche i Martello che però non avvistiamo in questa occasione. Finita la parte fonda ci dedichiamo al colore esagerato della parte alta a Sud fino a ritornare alla barca. Il sole caldo ci culla mentre navighiamo verso nord per raggiungere il reef di umm akarim spettacolare per i suoi colori sia dall’alto che sott’acqua, con il suo intrigo suggestivo di grotte e passaggi subacquei che lasciano tutti davvero molto soddisfatti dell’immersione. Mentre si pranza si naviga ancora verso Nord per lasciare l’area di Saint John ed arrivare a Dolphin Reef dove ci immergiamo al crepuscolo tra un mare di pesce corallino nell’ora della loro massima attività, rientriamo alla barca con il buio dopo esserci aggirati tra i torrioni madreporici.

Giovedì: Prima immersione a Shab Manksur, un reef molto simile come conformazione e possibilità di avvistamenti a quello più famoso di Elphinstone. Una corrente abbastanza sostenuta ci obbliga ad usare il gommone per portarci a monte del plateau sud che abbiamo scelto per la sua esposizione alla luce e per i suoi torrioni colorati spettacolari, nel blu avvistiamo alcuni squali ma sono abbastanza fondi, dopo aver goduto dei luminosissimi giardini di corallo ci dirigiamo, al riparo della corrente, lungo la parete verso Nord dove a farci compagnia durante la sosta di sicurezza arriva una bella tartaruga per farsi qualche foto insieme a noi. Dopo colazione eccoci a Shab Claudio famosissimo per la sua cattedrale subacquea e bellissimo per i colori delle sue formazioni madreporiche, insomma una immersione di quelle che non si dimenticano! Ancora navigazione ed eccoci presso l’isola di Wadi Gimal dove scendiamo ancora per una terza immersione e poi la notturna, giornata intensa oggi anche se grazie al mare calmissimo la navigazione è stata piacevolissima donandoci anzi una piacevole brezza fresca mentre tutti noi ci crogiolavamo al sole!

Venerdi: prima immersione a Gotha Sharm, un reef che spesso regala emozioni ma il mare è piatto, niente corrente e tutta la sospensione accumulata dalla correnti da nord dominanti è tornata a disperdersi rendendo l’acqua davvero molto torbida, così tanto non la avevo mai vista qui. Dopo colazione ci crogioliamo al sole quasi fin troppo caldo e poi, grazie al mare sempre piatto, possiamo scendere su Habili el gadir, una formazione che non arriva alla superficie fattibile solo in queste condizioni, proprio per questo è molto che non scendo qui, colori, pesci corallini che ci avvolgono rendono l’immersione bellissima, davvero un bel regalo per l’ultima immersione della settimana!

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